Discussioni astronomiche
 

Stacking immagini

Bender Piegatore Rodriguez 16 Dic 2014 01:40
Sembra OT, ma questo e' il posto migliore dove poter ottenerene aiuto.
Sebbene io non sia un astrofilo, il mio problema potrebbe essere risolto
grazie al vostro aiuto.

Sono un tiratore agonistico di carabina a lunga distanza, sport in cui si
deve colpire un bersaglio di carta da distanze superiori a 100m.
Fino a 300m i buchi si vedono grazie ai vari spotting scope o telescopi
terrestri, ma il problema sorge quando il sole e' cosi' forte da scaldare il
terreno e generare vortici di aria a diversa densita' tanto che non si
riesce piu' a distinguere nulla, nemmeno col migliore dei telescopi.

Per risolvere il problema potrei usare il buon vecchio metodo dello stacking
di piu' immagini usato dagli astrofili con le ******* da tanti anni.
Collegando un CCD ad un'ottica otterrei un flusso video che, al netto della
turbolenza, mi fara' vedere il bersaglio in maniera molto piu' nitida.

I vari programmi come Iris potrebbero aiutarmi a tal uopo?
Una volta era necessario avere i frames distinti (JPG).
Oggi sarebbe possibile ottenere tutto cio' in realtime da una scheda di
acquisizione video?

Ho gia' un modulo CCD con attacco per una ottica fotografica che uso da
diverso tempo per altri usi.
Ogni suggerimento e' ben accetto.
ADPUF 20 Dic 2014 21:31
Bender Piegatore Rodriguez 01:40, martedì 16 dicembre 2014:

> Sembra OT, ma questo e' il posto migliore dove poter
> ottenerene aiuto. Sebbene io non sia un astrofilo, il mio
> problema potrebbe essere risolto grazie al vostro aiuto.
>
> Sono un tiratore agonistico di carabina a lunga distanza,
> sport in cui si deve colpire un bersaglio di carta da
> distanze superiori a 100m. Fino a 300m i buchi si vedono
> grazie ai vari spotting scope o telescopi terrestri, ma il
> problema sorge quando il sole e' cosi' forte da scaldare il
> terreno e generare vortici di aria a diversa densita' tanto
> che non si riesce piu' a distinguere nulla, nemmeno col
> migliore dei telescopi.
>
> Per risolvere il problema potrei usare il buon vecchio metodo
> dello stacking di piu' immagini usato dagli astrofili con le
> ******* da tanti anni. Collegando un CCD ad un'ottica otterrei
> un flusso video che, al netto della turbolenza, mi fara'
> vedere il bersaglio in maniera molto piu' nitida.
>
> I vari programmi come Iris potrebbero aiutarmi a tal uopo?
> Una volta era necessario avere i frames distinti (JPG).
> Oggi sarebbe possibile ottenere tutto cio' in realtime da una
> scheda di acquisizione video?
>
> Ho gia' un modulo CCD con attacco per una ottica fotografica
> che uso da diverso tempo per altri usi.
> Ogni suggerimento e' ben accetto.


Non si potrebbe usare una posa lunga alcuni secondi, con un
filtro scuro davanti?


--
AIOE ³¿³
Bender Piegatore Rodriguez 21 Dic 2014 01:27
> Non si potrebbe usare una posa lunga alcuni secondi, con un
> filtro scuro davanti?

No, non credo.
Sai perche'? Perche' non farai altro che impilare tutte le immagini una
sull'altra ottenendo l'effetto opposto, cioe' amplificando il segnale non
voluto.

Invece uno stacker del tipo che serve a noi elimina le differenze fra
immagine e immagine, mantenendo le informazioni che non cambiano.

L'immagine che mi serve non varia mentre la turbolenza si' e in maniera
casuale.
Il software non farebbe altro che eliminare le differenze e lasciare la
parte fissa, esattamente come il rumore dei sensori (casuale) su dei
fotogrammi di cielo stellato (parte fissa).
noquarter 21 Dic 2014 15:59
Hello, Bender!
You wrote on Fri, 19 Dec 2014 23:06:22 +0100:

>"noquarter" <noquarter@people.it> ha scritto nel messaggio
>news:m711nv$cnu$1@dont-email.me...

>> IMHO verrebbe tutto "mosso".

>Perche' mosso?

eh come si traduce "blurred".. mosso, sfocato, confuso... :-) come somma
di immagini "mosse".
Nello stacking puoi selezionare automaticamente le immagini meno confuse
qui.. boh non saprei..

>> ad alta velocita' cosi' da congelare la turbolenza 1/1000.. 1/5000...

>Eh, la congeli ma non la togli. Ne fai lo still.
>La luce che attraversa l'aria a diversa densita' arriverebbe comunque
>distorta

ok ma se ti interessa un foro nero su un bersaglio, il deformato ti
interessa relativamente
Avrai un foro a forma di cerchio distorto sul cerchio distorto del bersaglio
(se e' cosi' che funziona...)


my 10 eurocent :)
Archaeopteryx 21 Dic 2014 20:07
> eh come si traduce "blurred".. mosso, sfocato,
> confuso... :-) come somma

Buona la seconda: sfocato.

--
There are three ******* of people in the world.
Those that can count, and those that can't.
ADPUF 21 Dic 2014 20:43
Bender Piegatore Rodriguez 01:27, domenica 21 dicembre 2014:

>
>> Non si potrebbe usare una posa lunga alcuni secondi, con un
>> filtro scuro davanti?
>
> No, non credo.
> Sai perche'? Perche' non farai altro che impilare tutte le
> immagini una sull'altra ottenendo l'effetto opposto, cioe'
> amplificando il segnale non voluto.
>
> Invece uno stacker del tipo che serve a noi elimina le
> differenze fra immagine e immagine, mantenendo le
> informazioni che non cambiano.
>
> L'immagine che mi serve non varia mentre la turbolenza si' e
> in maniera casuale.
> Il software non farebbe altro che eliminare le differenze e
> lasciare la parte fissa, esattamente come il rumore dei
> sensori (casuale) su dei fotogrammi di cielo stellato (parte
> fissa).


Io la vedo come una integrazione che annulla la parte casuale
(a media nulla) e mantiene quella fissa.

I punti scuri nel bersaglio daranno sempre un contributo
luminoso inferiore ai punti chiari.


--
AIOE ³¿³
Elio Fabri 23 Dic 2014 21:06
Bender Piegatore Rodriguez ha scritto:
> Invece uno stacker del tipo che serve a noi elimina le differenze fra
> immagine e immagine, mantenendo le informazioni che non cambiano.
>
> L'immagine che mi serve non varia mentre la turbolenza si' e in
> maniera casuale.
> Il software non farebbe altro che eliminare le differenze e lasciare
> la parte fissa, esattamente come il rumore dei sensori (casuale) su
> dei fotogrammi di cielo stellato (parte fissa).
Secondo me hai un'idea sbagliata del'effetto della turbolenza.
Non hai un "rumore" sovrapposto a un segnale fisso.
Hai invece una deformazione del cammino dei raggi, che muove e deforma
l'immagine.

Se la posa è lunga (credo basi una fraz. di secondo) l'effetto globale
è simile a uno sfocamento, e l'unico rime***** possibile sarebbe se mai
un trattamento sull'immagine: una deconvoluzione.
Invece una posa breve (poniamo 1/1000) dovrebbe essere esente da
difetti.

Ancora: molto dipende dal sistema ottico che usi.
Tu hai parlato del "migliore dei telescopi", che non so che cosa
significa.
Non vorrei che tu avessi provato un telescopio di grande diametro (20
cm o più?) che può fare solo danno, perché le diverse parti della
lente (o specchio) ricevono raggi che hanno seguito strade diverse e
hanno subito deformazioni diverse, quindi non possono formare
un'immagine nitida.

Nella pratica astronomica questo effetto è ben noto: se guardi poniamo
Saturno con uno strumento da 10 cm, in condizioni di forte turbolenza
vedi gli anelli "ballare".
Se usi uno strumento da 20 cm o più non ballano, ma tutta l'immagine
appare sfocata.

Quindi il mio consiglio è di usare un teleobiettivo di diametro non
troppo grande, e riprendere l'immagine con un posa molto breve.
Visto che hai parlato di "sole forte" non dovresti avere problemi ad
avere un'esposizione adeguata.

Comunque una diagnosi e consulenza "a distanza", senza conoscere le
esatte condizioni, non può assicurarti un buon risultato.
A meno che non ti capiti qualcuno che ha pratica del tuo stesso
problema, cosa che mi pare finora non si sia vista.


--
Elio Fabri

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